30 settembre 2012

2° persona singolare


Lui è quello che non si vede.
La paura di sbagliare.
La lotta amata.
Il dolore dell’amore.
Il sogno di bambina.
La forza della rivincita.

Lui è quello che non si tocca.
Uno sguardo ammirato.
Gli insulti urlati.
Le lacrime trattenute.
Il labbro morso.
La voglia di amare.


Lui è quello che non c’è.
L’isola.
Un porto sempre sicuro.
L’immortalità.
Le strade tracciate.
Le parole che non scrivo.


Lui è la contraddizione.
L’addizione,
la convinzione,
l’astratto,
l’antefatto.


Lui è il percorso più difficile.
La burrasca.
L’acqua alta.
Il riccio.
Il capriccio.


Lui è quello che non sei.
Quello che non ho.
                Lui è quello che manca.
Che non c’è, ma se c’è …

Lui è forse domani.
Ma anche no.

Lui è il fiato corto.
L’allergia.
L’allegria.
L’ironia.
La fantasia.



Lui è …
Tu.
Tu. Lo sguardo basso, l’espressione assente.

Tu nei cui occhi non vedo il mare.
nei cui occhi c’è il mare.
Tu con le mani che sanno di risata.
Le labbra che gocciolano rabbia.
I piedi che spargono amore.

Tu.
Tu che sei e non sei.
Niente e ogni cosa.
Ovunque e da nessuna parte.
Inizio, fine e percorso.
                                   Meta e partenza.
Obbiettivo e proposito.
2 e 10.
                                                    Infinito e parte.
Ansia e calma.

Libertà e possesso.

Nient’altro che ...

Nient’altro … 

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