Ho scritto trasudando odio.
Ripreso suoni che tagliassero la lingua.
Cercato parole che ferissero le orecchie.
Usato immagini repellenti e ripugnanti.
Ho creato poesia che toccasse la vita dilaniata.
Poi, d’incanto, tu.
La carne si è fatta corpo;
il sangue, linfa vitale;
le ferite, semplici segni;
il tumulto dell’anima, pace.
Ed io che ieri ho scritto di rancore
oggi scrivo d’amore.
Montanaso 26/02/2005
h. 15.30
poi Pandino 27/02/2005 h. 19.05
Pandino 8/9/2007
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