30 settembre 2012

Banali simbolismi.


Cosa sei, Tigre?


Sei qui in questa arida radura,
dove non c’è più vita,
ne acqua, ne vento, ne speranza…

Sei stesa su questa terribile terra,
priva di forze,
il tuo manto dilaniato sanguina,
le tue ossa sono frantumate,
i tuoi muscoli senza stimoli,
i tuoi organi deperiti.

Il tuo sguardo inquietante rivela
tradendoti la tua infinita fragilità.

Sei assorta e assente,
i tuoi occhi hanno smesso di brillare,
non ci sono più brama rabbia o ferocia
con te, Tigre.


Non guardarmi,
non implorare il mio aiuto.

Come posso io salvarti?

Io che mi sento incapace di vivere
come posso affrontare questa ingrata radura?

Soffocherei, svanirei, morirei.


Alzati Tigre.

Corri da me.

Saziati con le mie carni,
dissetati con le mie lacrime,
disinfettati con il mio sangue,
riappropriati di questo vile corpo.


Spirito e corpo non devono dividersi, Tigre.

Moriremo unite, Tigre.

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