Ha lo sguardo sbarrato,
gli occhi fissi nel vuoto,
il petto dilaniato da un proiettile,
il sangue che piano,
inesorabile scorre,
impregnando l’aria, il terreno e il suo corpo.
Dove …
Dove sono adesso i tuoi credo,
le tue ideologie,
la tua ragione di stato,
la giustizia, la democrazia e la libertà,
Soldato?
Dove …
Dove sono la tua innocenza,
i tuoi ricordi,
il rispetto che avevi di te stesso,
l’umanità, la sensibilità,
dove sei tu, Soldato?
Ora che su questa terra straziata ti sei perso,
cerchi l’uomo che eri,
lo cerchi ma resti immobile
impaurito dalla desolazione che ti circonda
impaurito dall’immagine di te che hai trovato.
Sei un corpo che annega nei cadaveri che ti assediano,
anneghi nei loro spenti occhi,
nella rigidità dei loro corpi,
anneghi nell’oblio in cui ti sei gettato,
perdi tempo dignità ed anima,
insegui tetre chimere
in nome di Dio e del potere,
rinunciando alla libera facoltà di essere
solo e semplicemente uomo.
Niente ti salverà Soldato.
Non tornerà mai la persona che eri.
Nessuno salverà la tua anima
ora che scorre il sangue dell'uomo
che
TU hai ammazzato.
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